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Società di judo venete

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Mercoledì 16 Giugno 2010 07:06

Murano 13 giugno 2010

Grande sfida a  calcio tra le compaggini del Judo Murano, Judo Treviso, Judo Mestre , Opide Padova, KDK Vittorio Veneto. Ospiti della locale società AMG Murano i judokas si sono contesi in un campo di calcio la supremazia in una disciplina sportiva in cui non eccelliamo di solito. Di seguito il resoconto stilato da Alessio Leo, per l'occasione  "Corrispondente" 

Domenica 13 giugno, organizzato dal judo Club Murano, s'e' svolto il 2° trofeo di calcio a 7 ,
riservato ai club del Veneto. A conquistare il titolo, ambitissimo per i partecipanti, e' stato
quest'anno il judo Treviso, capitanato dal granitico Alessandro Esposito, sfilandolo dalle mani
dell'Opide Padova di Leo Alessio, vincitrice dell'edizione dell'anno passato.
La giornata si e' subito presentata soleggiata, dando parecchi grattacapi i giocatori dal punto di vista della dispersione termica ed assicurando un'ottima occasione di tintarella per spettatori e spettatrici, numerosi sugli spalti del campetto comunale Muranese. Il campo in erba naturale si palesava assai poco omogeneo, presentando nella parte centrale un fondo di terra e sabbia durissimo e piatto, diversamente vicino alle fasce, un'erba regolamentare ma con terreno assai sconnesso. Vicino alle bandierine dei calci d'angolo anche delle coltivazioni di patate e pomodori.
Quest'anno si sono presentate 2 formazione esordienti rispetto alle tre che hanno partecipato al
torneo l'anno passato: il KDK Vittorio Veneto e una sintesi tra Judomestre 2001 e gli Scagnetto's
Boys del Kwai. Le squadre, disposte in un classico tabellone a doppio recupero, hanno visto nella parte bassa Treviso surclassare il "Mestre allstars" 7 - 0 grazie ad un Manzari scatenato, autore anche di una perla da centrocampo. A seguire Esposito sigla un gol alla Del Piero sul secondo palo e dopo inizia a brancolare per il campo a causa dell'insolazione, ripresosi qualche giorno dopo, ha fatto correttamente, rettificare il risultato in 7-0 per il Treviso. A seguire l'inevitabile tracollo, dove le punte trevigiane sono entrate facili nella difesa depressa degli avversari. Anche "il pupo" Matteo Zanioli, predicatore nel deserto mestrino, nulla ha potuto dinnanzi all'ottima organizzazione della squadra trevigiana, dove quasi tutti si muovevano coesi. Promosso anche Lorenzetto, elemento avulso dal movimento tattico trevigiano, per aver supplito a questa con le sue vivaci doti atletiche ed aver recuperato 4 palloni finiti nei canali che circondavano il campo. Nella parte alta solo i rigori sancivano l'accesso alla semifinale del Murano sul KDK V.Veneto: a trascinare la formazione di casa la doppietta di testa dell'organizzatore Ferro nonche' il tifo dei numerosi spettatori presenti. Dall'altra parte i quattro polmoni del giovane Posocco, la reattività di una lucertola a ottobre del portiere Sonego e un nano velocissimo: De Luca. Impotente nel gioco di testa ha dimostrato che anche un diversamente alto puo' fare la differenza, sgattaiolando come un furetto tra le gambe del Popi e del Novello.3 -3 alla fine dei tempi regolamentari, 8-7 dopo i rigori.
Il Murano, cosi' giunto in semifinale, nulla puo' dinnanzi alla cinica Padova , che gli infligge un secco 3 - 0 ( Portogallo, Leo, Novello °A) . Si mettono in mostra i giovani del Murano, cresciuti molto rispetto all'anno passato.Nonostante il sensuale tifo delle cheerleaders, capitanate dalla Fiorella, la porta di Scarsato, difesa da Kay e Cerutti, rimane immacolata. Il portiere del Murano e' da encomio, ma la precisione e il peso dell'attacco padovano e' troppo ( in tutti i sensi), per cui la finale si ripete essere quella dell'anno passato: PD-TV. Nel 3/5 ancora decidono i calci di rigore, che vedono sbagliare Zanioli, Boscolo e Tubiana. Il KDK e' piu' concreto al dischetto anche grazie alle forze fresche arrivate in ritardo per la prima partita: Gioi Tami svegliatosi tardi, ha mancato di 1 h il traghetto per Murano. Forse anche grazie a questa mossa " tattica" il podio e' rimasto un sogno per gli Scagnetto's Boys, nonostante le buone prestazioni di Calvaldoro sulla fascia e di De Ambrosi in attacco.
La finale ha visto Padova cedere dinnanzi alla potenza di un tiro di Formiconi, sceso con l'autorità di un Roberto Carlos d'annata al 9° minuto di gioco. Purtroppo il doppio infortunio di Cerutti e Barison, impediscono la rimonta e nonostante l'assedio finale Treviso e' campione, meritatamente.
Sotto un sole cocente tutte le squadre sono andate a mangiare dell'ottimo pesce oltre che brindare sia ai vincitori che agli sconfitti. Una meravigliosa giornata per i judoka veneti, secondo lo spirito d'amicizia e competizione leale tipiche del judo.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Giugno 2010 09:57